AmericaNails

25 anni di Formazione. 20 anni di AmericaNails. Una sola Storia

Ci sono storie che iniziano con un progetto preciso, un business plan e una strada già tracciata.

Quella di AmericaNails no.

Comincia circa 25 anni fa, con un ragazzo molto giovane, una grande passione per il mondo della bellezza e una capacità piuttosto rara: intuire in anticipo ciò che stava per cambiare nel settore.

Quel ragazzo si chiama Ivan Roberto Mendico.

Ed è da lui che questa storia deve cominciare.

Prima di AmericaNails c'era Kriva

Siamo tra il 2000 e il 2001.

Ivan è un giovane truccatore cinematografico. Lavora nel mondo dello spettacolo, collabora con attrici e personaggi conosciuti, tra cui Manuela Arcuri, ma soprattutto osserva con attenzione tutto ciò che si muove nel mondo dell’estetica.

Nasce così Kriva, la sua prima scuola, dedicata principalmente al Make Up.

AmericaNails ancora non esiste.

Ma qualcosa sta già cominciando a cambiare.

In quegli anni la ricostruzione unghie inizia a suscitare sempre maggiore interesse e Ivan decide di guardare anche in quella direzione.

Nel 2003 i corsi di ricostruzione unghie entrano stabilmente nell’attività della scuola. A seguirli inizialmente è un’insegnante di nome Elisa — non l’Elisa che molte corsiste AmericaNails conoscono oggi — mentre Ivan continua parallelamente il proprio lavoro come truccatore.

In quel periodo conosce anche Natascia, che molti anni dopo sarebbe ancora stata parte del mondo AmericaNails e che oggi è l’insegnante di trucco dell’Academy.

Accanto a loro c’è già un’altra figura destinata a diventare fondamentale nella storia della formazione AmericaNails: Cristina, la madre di Ivan e Pasquale.

2006: nasce AmericaNails

Il mondo delle unghie continua a crescere e quello che inizialmente sembrava soltanto un nuovo settore da esplorare diventa sempre più concreto.

Nel 2006 Ivan decide di compiere un passo ulteriore: nasce AmericaNails.

Anche il nome racconta quel periodo.

I prodotti utilizzati arrivavano da un fornitore americano ed erano Made in USA. Ivan unì quell’origine al settore nel quale aveva deciso di investire:

America + Nails.

Nasce così il nome e nasce un’identità che, pur attraversando anni e trasformazioni, è rimasta riconoscibile fino a oggi.

Nello stesso periodo succede qualcosa di meno evidente e altrettanto importante.

Quando una delle insegnanti lascia la scuola, Cristina prende il suo posto nella formazione.

E lo fa a modo suo.

Non era semplicemente un’insegnante che conosceva una tecnica e la spiegava.

Parlava con le ragazze. Le ascoltava. Creava rapporti. Le incoraggiava quando non si sentivano capaci. Dava loro fiducia.

Ivan si accorge che quel modo di insegnare funziona.

Le persone non cercano soltanto qualcuno che mostri loro come realizzare una ricostruzione.

Hanno bisogno anche di qualcuno che faccia sentire possibile impararla.

Allora nessuno lo chiamava in questo modo, ma guardando indietro è facile riconoscere già lì alcuni dei valori che molti anni dopo sarebbero diventati parte dell’identità AmericaNails:

Possibilità.
Fiducia.
Riscatto.
Libertà.

Non erano slogan.

Erano già dentro il modo di vivere la formazione.

Intanto, Pasquale attaccava manifesti

Intorno al 2008 Pasquale lavora come magazziniere e aiuta il fratello nel tempo libero.

Uno dei suoi compiti è semplice e molto concreto: girare Roma per attaccare i manifesti che pubblicizzano i corsi.

Nel frattempo Ivan spinge sempre di più sulla formazione.

Il mercato cresce, le iscrizioni aumentano e AmericaNails comincia a diventare una realtà sempre più conosciuta a Roma per la ricostruzione unghie.

Ivan decide quindi di dedicarsi sempre di più a questo settore e apre quello che, senza saperlo, sarebbe diventato soltanto il primo di molti centri AmericaNails.

È uno spazio di circa 30 metri quadrati, completamente brandizzato, quasi un’anticipazione di ciò che sarebbe poi diventato il progetto franchising.

Per l’inaugurazione arriva Manuela Arcuri.

È un successo enorme.

La partecipazione è tale da trasformare quella giornata in uno dei primi grandi ricordi pubblici del marchio.

E mentre tutto questo succede, Pasquale distribuisce tramezzini alla folla.

Tantissimi.

Probabilmente più quel giorno che nel resto della sua vita.

Anche questo, in fondo, fa parte della storia di un’azienda.

Da Roma a Napoli. Poi Bari.

A Ivan, però, Roma comincia già a stare stretta.

Perché limitare i corsi a una sola città?

Il primo esperimento è Napoli.

Parte una campagna pubblicitaria con molte speranze e nessuna certezza su come sarebbe andata.

Al primo corso arrivano circa 50 persone.

È un successo enorme.

Si decide di provare anche a Bari.

Circa 60 partecipanti.

A quel punto è chiaro che qualcosa di importante sta succedendo.

I tour iniziano a moltiplicarsi e negli anni successivi la formazione AmericaNails arriva in diverse città italiane.

Il problema non è più capire se ci sia interesse.

È riuscire a stare dietro alla crescita.

2010/2011: Pasquale entra definitivamente in AmericaNails

Intorno al 2010/2011 Pasquale lascia il lavoro da magazziniere ed entra completamente nell’attività insieme a Ivan e Cristina.

Tra i due fratelli si crea quasi naturalmente una divisione dei ruoli.

Ivan immagina, crea, propone e insegna.

Pasquale si dedica interamente alla logistica e a trasformare quelle idee in qualcosa che possa funzionare ogni giorno.

Come avrebbe sintetizzato lui stesso anni dopo:

“Ivan creava e proponeva, Pasquale eseguiva e faticava.”

È una battuta, ma descrive bene quell’equilibrio.

Si lavora moltissimo, ma la fatica è sostenuta da obiettivi comuni e da una fase di crescita continua.

Nel frattempo Ivan ha già investito anche nella vendita online e gli ordini attraverso il sito aumentano.

Aumentano i corsi.

Aumentano i kit.

Aumentano i prodotti.

Aumenta tutto.

Tranne lo spazio.

Si arriva a confezionare materiale praticamente ovunque.

Bagno compreso.

Quando in un mese si preparano anche 400 kit, mentre bisogna servire Roma e contemporaneamente organizzare i tour nelle altre città, 30 metri quadrati smettono rapidamente di essere sufficienti.

Il grande salto

AmericaNails si trasferisce così in una sede più grande nella zona Tuscolana di Roma.

Ma sarebbe sbagliato pensare che il salto sia avvenuto grazie al nuovo locale.

Il salto era già avvenuto nelle persone.

AmericaNails è ormai una realtà conosciuta nella formazione per la ricostruzione unghie.

Le iscrizioni sono numerose, Cristina è sempre più impegnata nei tour insieme a Ivan e iniziano a entrare nuove figure sia nell’insegnamento sia nel lavoro d’ufficio.

AmericaNails sta diventando un’organizzazione vera.

E proprio mentre aumentano corsi e clienti comincia ad accadere qualcosa che non era stato pianificato.

Sempre più persone chiedono:

“Posso aprire anch’io un AmericaNails?”

Ivan accoglie rapidamente quell’opportunità.

Comincia così anche l’avventura dei franchising AmericaNails.

Una rete che cresce in tutta Italia

Negli anni successivi, anche grazie alla partecipazione a importanti fiere di settore come Cosmoprof, arriva un vero boom.

Accademie, succursali e franchising portano il nome AmericaNails in molte città e zone d’Italia: Roma, Napoli, Milano, Bari, Bologna, Cosenza, Olbia, Poggibonsi, Francavilla, San Prisco, Frascati e altre ancora.

Alcune sono sedi direttamente gestite dalla società, altre franchising, altre realtà nelle quali viene svolta anche formazione.

Per le inaugurazioni Ivan utilizza anche una parte del mondo dal quale proviene.

Negli anni partecipano personaggi dello spettacolo come Manuela Arcuri, Giorgio Pasotti, Costantino Vitagliano, Alex Belli, Jgor Barbazza e Fabio Fulco.

Alcune inaugurazioni diventano memorabili.

Quella della sede di Via Tuscolana con Giorgio Pasotti richiama una quantità enorme di persone.

Quel centro, inoltre, non è importante soltanto per la formazione: quattro postazioni lavorano intensamente anche con i trattamenti.

AmericaNails non è più soltanto una scuola.

Sta diventando un piccolo ecosistema.

E in quell'Academy entra una ragazza di nome Veronica

Tra le tante corsiste che negli anni entrano nella sede di Via Tuscolana, ce n’è una che avrà un ruolo particolare nella storia personale e professionale dell’azienda.

Si chiama Veronica.

Arriva come corsista.

Negli anni diventerà parte del team, parteciperà alle competizioni salendo anche sul podio e diventerà la moglie di Pasquale.

Perché in venticinque anni dentro un’Academy non passano soltanto corsi, prodotti e attestati.

Passano persone.

Nascono amicizie, collaborazioni, rapporti professionali e, qualche volta, anche storie destinate a durare molto più a lungo di un corso.

Dai 30 metri quadrati a 700

La crescita continua e con lei cresce il problema dello spazio.

Aprire un magazzino separato nella zona di Castelverde diventa inizialmente una necessità.

È grande.

Eppure viene riempito rapidamente di merce.

Dopo circa due anni Ivan ha un’altra idea:

riunire tutto di nuovo.

Nasce così quella che sarebbe stata la sede AmericaNails più grande di sempre.

Circa 700 metri quadrati.

Un vero centro polifunzionale con laboratorio, Academy, Nail Center, magazzino e uffici.

Tutto sotto lo stesso tetto.

È grande.

È bellissimo.

E soprattutto rappresenta fisicamente ciò che AmericaNails è diventata.

In alcuni periodi si arriva a preparare circa 200 kit alla settimana, a volte persino di più.

Dietro ogni kit c’è una corsista.

E dietro molte di quelle corsiste nascerà una professionista.

Alcune di quelle persone sono diventate clienti che, ancora oggi, continuano ad acquistare da AmericaNails.

Non soltanto numeri: arrivano anche le competizioni

La crescita di AmericaNails non è soltanto commerciale.

Con il tempo aumenta enormemente anche il livello tecnico del team.

Intorno al 2016, forse già qualche tempo prima, iniziano le partecipazioni a competizioni nazionali e internazionali.

E arrivano i risultati.

Roma. Spagna. Londra.

Nail Art, strutture e diverse specialità tecniche.

Le insegnanti AmericaNails salgono più volte sul podio.

Tra loro c’è anche Elisa, quella che oggi molte corsiste conoscono bene e che nel frattempo è entrata a far parte della realtà AmericaNails.

Elisa conquista un primo posto in una competizione in Spagna.

Anche Veronica ottiene i suoi riconoscimenti.

In una delle edizioni italiane di The Nailympion – International Nail Championship, il team AmericaNails porta a casa diversi risultati e sale più volte sul podio.

Di quegli anni è andato perso purtroppo molto materiale.

Ma alcune fotografie sono rimaste.

E oggi raccontano una cosa importante: AmericaNails non cresceva soltanto nei numeri.

Cresceva anche nella preparazione tecnica.

Dietro quelle medaglie c’erano anni di studio, allenamento, insegnamento e lavoro.

Arrivare prima

C’è una caratteristica che attraversa quasi tutta questa storia.

La capacità di Ivan di vedere qualcosa prima che diventasse evidente.

Era successo con le unghie, con la vendita online e con i tour.

E continua a succedere.

Intorno al 2016 AmericaNails propone già formazione dedicata a Laminazione, Extension Ciglia e Microblading, quando sono ancora tecniche poco conosciute da una grande parte del mercato.

Questo è uno dei meriti che la storia di AmericaNails deve attribuire con chiarezza.

AmericaNails è stata costruita da molte mani.

Cristina ne è stata un pilastro umano e formativo.

Pasquale ne è diventato negli anni un pilastro operativo e, in seguito, gestionale.

Decine di insegnanti, collaboratori, affiliati e persone hanno contribuito alla crescita.

Ma l’idea, la visione e la capacità di vedere oltre hanno un nome e un cognome: Ivan Roberto Mendico.

2018: cambia tutto

Nel luglio del 2018 Ivan prende una decisione destinata a cambiare completamente l’assetto dell’azienda.

Decide di uscire dalla gestione di AmericaNails e di dedicarsi a nuovi progetti.

Tra questi crescerà CUSTO-X, realtà dedicata al mondo del Permanent Make Up, un settore che in qualche modo riporta Ivan anche verso competenze e interessi presenti già nella sua precedente esperienza professionale.

La guida di AmericaNails passa a Pasquale.

È un cambiamento enorme.

Solo pochi anni prima lavorava come magazziniere e il suo ruolo nell’azienda era nato soprattutto nella parte operativa.

Ora raccoglie la responsabilità di una realtà che suo fratello aveva immaginato e portato a una dimensione che, agli inizi, nessuno avrebbe potuto prevedere.

Contemporaneamente cambia anche la struttura delle Academy.

Roma, Milano e Bari vengono affidate alle persone che le gestiscono localmente, mentre alcune altre sedi erano già state chiuse perché il modello dei tour risultava più sostenibile.

Il gruppo centrale si riduce.

All’inizio è difficile, ma AmericaNails continua a lavorare.

I tour proseguono e per circa un anno e mezzo l’attività mantiene ancora una forte spinta.

Poi arriva un altro cambiamento che nessuno aveva programmato.

Una sede persa e un nuovo inizio

A causa di problemi strutturali dell’immobile che ospitava il grande centro, dopo un’ispezione AmericaNails è costretta a lasciare quella sede.

Settecento metri quadrati che avevano rappresentato uno dei punti più alti della crescita improvvisamente non ci sono più.

Bisogna ricominciare.

Nel dicembre 2019 AmericaNails si trasferisce nella sede nella quale si trova ancora oggi.

Scatoloni, prodotti, attrezzature.

Una nuova organizzazione.

Una nuova partenza.

Tre mesi dopo, il mondo si ferma.

Marzo 2020

Covid.

Per il modello di business AmericaNails era quasi impossibile immaginare qualcosa di peggiore.

Circa il 90% del fatturato legato alla formazione proveniva dai tour e dalle attività che ruotavano intorno alla formazione in presenza.

Sale piene.

Viaggi.

Corsi.

Persone.

Improvvisamente tutto questo non si può più fare.

Quando le restrizioni permettono di organizzare qualcosa, AmericaNails prova comunque a ripartire.

Ma un corso che prima raccoglieva 50 o 60 partecipanti può ritrovarsi con una decina di persone, mentre spazi adeguati e organizzazione diventano molto più costosi.

Anche i franchising e le scuole con cui collabora l’azienda vivono le stesse difficoltà.

Il mondo che aveva sostenuto AmericaNails per anni sta cambiando rapidamente.

Serve un’altra strada.

Nasce la Web Academy

Questa parte della storia non nasce da un grande piano strategico.

Nasce dalla necessità di continuare.

Se le persone non possono andare in aula, bisogna trovare un modo per portare la formazione da loro.

Cominciano così a svilupparsi i Video Corsi AmericaNails e quella che sarebbe diventata la Web Academy.

All’inizio è una risposta all’emergenza.

Poi succede qualcosa.

Arrivano persone che vivono lontano da Roma, persone che lavorano, mamme che devono conciliare famiglia e formazione, persone che non possono sostenere viaggi, alberghi o diversi giorni lontano da casa.

La formazione online non sostituisce ciò che AmericaNails aveva fatto per vent’anni.

Diventa un’altra possibilità.

Per la prima volta quella formazione che aveva viaggiato per l’Italia dentro automobili, treni, aerei, scatoloni e centinaia di kit può raggiungere una corsista anche attraverso uno schermo.

AmericaNails decide di investirci.

E quella scelta, nata in uno dei periodi più difficili della sua storia, diventa una delle ragioni per cui l’azienda riesce non soltanto a continuare, ma a costruire qualcosa di nuovo.

Ripartire significa anche reinventarsi

Quando il mondo torna lentamente alla normalità, AmericaNails non deve scegliere tra passato e futuro.

Decide di tenere entrambi.

Ripartono i corsi in presenza nella sede di Roma.

Continua la Web Academy.

Continua la vendita di prodotti professionali e l’assistenza alle corsiste.

E, dopo tanti anni, ritorna anche qualcosa che apparteneva già alla storia del brand:

il Nail Center.

Nella sede di Roma si torna quindi non soltanto a insegnare il lavoro, ma anche a svolgerlo ogni giorno sulle clienti.

Formazione, prodotti e lavoro reale tornano sotto lo stesso tetto.

In fondo AmericaNails ha cambiato forma molte volte in venticinque anni.

È stata una piccola scuola di Make Up.

È diventata un’Academy.

Ha viaggiato per l’Italia.

Ha aperto sedi e franchising.

È salita sui palchi delle competizioni.

È entrata nelle fiere.

Ha riempito magazzini, aule e perfino qualche bagno di kit.

Ha attraversato momenti straordinari e altri nei quali sembrava necessario ricominciare tutto da capo.

E ogni volta ha trovato una forma nuova per continuare.

Questa, forse, è una delle parti più entusiasmanti della sua storia: non essere rimasta uguale per venticinque anni. Essere riuscita a cambiare senza dimenticare da dove era partita.

25 anni dopo

Venticinque anni non entrano davvero in un articolo.

Mancano migliaia di giornate.

Le notti passate a preparare materiale.

Le partenze all’alba.

Le aule piene.

Le risate.

Le discussioni.

I chilometri.

Le fiere.

Le vittorie.

Gli errori.

Le persone incontrate lungo il percorso.

Mancano fotografie, episodi, nomi e centinaia di storie che meriterebbero da sole una pagina.

Ma forse non serve raccontarle tutte.

Perché guardando questa storia dall’inizio a oggi, ciò che rimane non è soltanto la nostalgia per quello che è stato.

È soprattutto la curiosità per quello che può ancora diventare.

AmericaNails oggi non è arrivata alla fine di un percorso.

Sta iniziando un nuovo capitolo.

L’Academy di Roma sta crescendo di nuovo.

Il Nail Center è tornato.

La Web Academy permette di raggiungere persone che vent’anni fa sarebbe stato impossibile incontrare.

Nuovi corsi, nuove tecniche e nuove generazioni di corsiste continuano a entrare in questa storia.

E tutto questo parte ancora dalla stessa cosa da cui era cominciato venticinque anni fa:

una possibilità.

Prima di guardare avanti, però, un grazie

Una storia così non può appartenere soltanto alle persone i cui nomi compaiono in questo articolo.

Intorno ad AmericaNails ne sono passate centinaia.

Alcune sono ancora qui.

Altre hanno preso strade completamente diverse.

Ci sono state amicizie, collaborazioni, amori, incomprensioni, discussioni e rapporti che il tempo ha trasformato o interrotto.

Ma una strada che oggi si è separata non cancella il pezzo percorso insieme.

Per questo il grazie è davvero per tutti.

Alle insegnanti che per anni hanno accompagnato AmericaNails nei tour, prendendo treni, aerei e automobili e cambiando città continuamente.

A chi ha lavorato negli uffici, nei magazzini, nei laboratori, nelle Academy e nei Nail Center.

Alla squadra di operai e tecnici che per anni ha seguito AmericaNails montando e smontando fiere, stand, arredi e intere Academy.

Ai franchising e agli affiliati che hanno portato il nome AmericaNails nelle loro città.

Ai clienti che continuano a sceglierci e a quelli che ci hanno accompagnato soltanto per una parte del viaggio.

E soprattutto alle migliaia di corsiste che in venticinque anni si sono sedute davanti a un tavolo AmericaNails.

C’è chi ha frequentato un solo corso.

Chi ne ha fatti molti.

Chi ne ha costruito una professione.

Chi oggi fa tutt’altro.

Ma ognuna di loro ha aggiunto un piccolo pezzo a questa storia.

E poi bisogna ringraziare anche un componente dello staff decisamente particolare che purtroppo oggi non è più tra noi.

Bom Bom.

Il cagnolino di Cristina.

Per oltre dieci anni ha seguito corsi e tour in giro per l’Italia, cambiando città praticamente ogni settimana.

Facendo due conti, probabilmente ha frequentato più corsi lui di buona parte delle persone passate da AmericaNails.

Non ha mai ricevuto un attestato.

Dopo tutti quei chilometri, probabilmente avremmo dovuto pensarci.

E infine rimane un grazie diverso da tutti gli altri.

Perché prima dei tour, delle Academy, delle fiere, dei franchising, delle competizioni, dei prodotti, del Nail Center e della Web Academy c’è stata un’idea.

E quell’idea è stata di Ivan Roberto Mendico.

Tutto ciò che è venuto dopo è stato costruito da moltissime persone.

Ma qualcuno doveva vedere per primo quella possibilità.

Qualcuno doveva crederci quando ancora non esisteva AmericaNails.

Qualcuno doveva cominciare.

Grazie, Ivan.

Per averla immaginata.

Per averci creduto.

E soprattutto per aver dato a tutti noi la possibilità di viverla.

La storia continua

Oggi si celebrano 25 anni di formazione e 20 anni dalla nascita del marchio AmericaNails.

Non per guardare indietro e dire semplicemente:

“Quanto abbiamo fatto.”

Ma anche per guardare avanti e chiederci:

“Quanto possiamo ancora fare?”

Ivan ha dato inizio alla storia.

Cristina le ha dato una parte fondamentale di quell’umanità e di quella fiducia che ancora oggi accompagnano il modo di vivere la formazione.

Pasquale, entrato anni dopo attaccando manifesti e preparando kit, si è trovato infine a guidarla attraverso una delle trasformazioni più profonde della sua storia.

Ruoli diversi.

Periodi diversi.

Una stessa storia.

E adesso quella storia appartiene anche alle persone che stanno arrivando oggi.

A una ragazza che entra per la prima volta nell’Academy di Roma.

A una cliente che si siede nel Nail Center.

A chi apre un Video Corso a centinaia di chilometri di distanza.

A chi guarda un lavoro e pensa di non essere ancora capace di farlo.

Forse tra queste persone c’è qualcuno che, proprio adesso, sta pensando:

“Chissà se posso farcela anch’io…”

Dopo venticinque anni, la risposta di AmericaNails è ancora la stessa:

Sì. Puoi iniziare.

Perché questa storia racconta:

La possibilità di iniziare.

Il riscatto di cambiare qualcosa.

La libertà di scegliere la propria strada.

La fiducia necessaria per provarci.

Non sono quattro parole scelte per celebrare un anniversario.

Erano già dentro questa storia.

E saranno dentro tutto quello che verrà dopo.

25 anni di formazione.
20 anni di AmericaNails.
Una sola storia.
E siamo già dentro il prossimo capitolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *